naughtysoutherngirl1980:

arsamandix:

Ars amandi ♥ the art of love.

Absolutely đź’‹

(Fonte: virtualrealities69)

(Rebloggato da lovelaughorgasam)
(Rebloggato da corallorosso)
ti esploro, mia carne, mio oro, corpo mio, che ti spio, mia cruda carta nuda/, che ti seguo, che ti sogno, con i mie seri, severi semi neri, con i miei teoremi/, i miei emblemi, che ti batto e ti sbatto, e ti ribatto, denso e duro, tra le tue fratte,/ con il mio oscuro, puro latte, con le mie lente vacche, tritamente, che ti accendo,/ se ti prendo, con i miei pampani di ruggine, mia fuliggine, che ti spiro, ti respiro,/ con le tue nebbie e trebbie, che ti timbro con tutti i miei timpani, con le mie dita/ che ti amano, che ti arano, con la mia matita che ti colora, ti perfora, che ti adora,/ mia vita, mio avaro amore amaro:/ io sono qui così, la zampa del mio uccello, di quello/ che ti gode e ti vigila, sono la papilla giusta che ti degusta, la papilla che ti vibra/ e ti brilla, che ti tintinna e titilla: sono un irto, un erto, un ermo ramo, io che/ ti pungo, mio fungo, io che ti bramo: sono pallida pelle che si spella, mia bella, io/ passero e pettirosso del tuo fosso: io la piuma, io l’osso, che ti scrivo: io, che ti vivo.
Edoardo Sanguineti (via surfer-osa)
(Rebloggato da surfer-osa)

surfer-osa:

"Siamo nudi.
Ci siamo denudati fino all’osso
e insieme nuotando risaliamo il fiume,
l’identico fiume chiamato Possesso
e vi sprofondiamo insieme.
Nessuno è solo”.

(A.Sexton)

Papavero fotografato nel cimitero di Volognano (Firenze)

(Rebloggato da surfer-osa)
(Rebloggato da rachaeltyler)

surfer-osa:

Pietra di inciampo.
Per non perdere la memoria neanche quando si abbassa la testa.

(Rebloggato da surfer-osa)
(Rebloggato da naivsyndrom)

microsatira:

Il ministro Padoan promette 800.000 posti di lavoro. Il milione di Berlusconi meno Iva al 25%.

(Rebloggato da microsatira)
(Rebloggato da maramarta)

Mi piacciono le nuvole. L’ho giĂ  detto, lo so. Mi piacciono perchè sono altere, fredde, insensibili, vivono la loro vita, indifferenti alle nostre. Giganti, e noi formiche. Ma segnano un confine, bloccano lo sguardo, rendono il cielo finito, comprensibile a noi.